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Milano Cortina 2026

23 Febbraio 2026

Milano-Cortina e le squadre miste: il laboratorio visibile della parità di genere

A Milano-Cortina 2026 le immagini più potenti arrivano spesso dai podi condivisi delle gare miste: staffette di short track, biathlon, snowboard cross. Qui il risultato non è la somma di prove individuali, ma l’integrazione reale di ruoli e competenze: ogni frazione, maschile o femminile, può decidere l’esito finale. Le squadre miste sono così il simbolo del nuovo volto dei Giochi invernali, fondato su parità, corresponsabilità e valorizzazione congiunta del talento — lo stesso lessico strutturato dalla UNI con la UNI/PdR 125:2022.

Negli ultimi cicli olimpici il Comitato Olimpico Internazionale ha ampliato gli eventi misti per rendere il programma più equilibrato per genere e opportunità di medaglia. In queste prove non esistono più “squadre maschili” e “femminili”, ma un unico team in cui la presenza di entrambi i generi è competitivamente indispensabile. Non è inclusione formale: è cambio di paradigma.

La UNI/PdR 125:2022 introduce obiettivi, KPI e pratiche per promuovere equilibrio in accesso, carriera, retribuzioni, governance e cultura organizzativa. Non un bollino, ma un percorso misurabile di rimozione delle barriere strutturali. Il parallelismo è evidente: anche nelle imprese non servono quote separate, ma processi e team in cui la diversità di genere diventa leva di qualità e performance.

Come nelle staffette miste, conta la progettazione: bilanciamento dei ruoli, valorizzazione delle competenze, leadership condivisa e accountability diffusa. Non basta “mettere insieme” uomini e donne; occorre costruire contesti in cui la collaborazione sia strutturata e orientata al risultato.

Le medaglie italiane nelle gare miste mostrano che se salta una frazione — maschile o femminile — salta l’intera performance. È una lezione utile per le aziende: l’integrazione lungo la stessa linea di processo genera risultati più solidi e meno dipendenti dal singolo “campione”, superando il modello dell’eccezione femminile.

La vera legacy di Milano-Cortina, allora, non è solo infrastrutturale o numerica, ma culturale: dimostrare pubblicamente che la parità di genere, quando è leva di performance e non adempimento, produce risultati misurabili. Le squadre miste che vincono sulle piste offrono un’immagine chiara alle organizzazioni: le sfide complesse si affrontano con team in cui ogni talento, femminile e maschile, è messo nelle condizioni di contribuire pienamente.

Scopri la UNI/PdR 125

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